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Matteo Fossi
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Schubert de l'unité au fragment

Dopo le due uscite discografiche per Hortus dedicate a Brahms e a Schumann, Matteo Fossi si dedica ad un altro autore di cui ha eseguito in questi anni l’integrale cameristica: Franz Schubert. E lo fa in un originale e inedito percorso dall’unità al frammento.
Dal brano pianistico forse più “compatto” e monumentale di Schubert, la Wanderer-Fantasie op.15, si passa infatti a pezzi via via più frammentati (e tormentati): i tre meravigliosi Klavierstücke D 946, raccolti insieme da Brahms, forse dovevano rappresentare, in origine, il terzo ciclo di Improvvisi schubertiani; la Sonata D 840 consta soltanto di due movimenti, e rimase incompiuta; della Sonata D 571, infine, restano soltanto l’esposizione e un frammento di sviluppo del primo movimento. E’ come se Schubert, gradualmente, si richiudesse in se stesso.

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